Disturbi alimentari

Sono caratterizzati dalla presenza di grossolane alterazioni del comportamento alimentare e da un’alterata percezione del peso e della propria immagine corporea. Comprende due categorie specifiche:
• Anoressia nervosa
• Bulimia nervosa
Anoressia nervosa: rifiuto di mantenere il peso corporeo al di sopra o al peso minimo normale. Intensa paura di acquistare peso anche quando si è sottopeso.
Il soggetto mantiene un peso corporeo al di sotto di quello minimo normale per età e altezza.
La perdita di peso è ottenuta tramite riduzione della quantità di cibo assunta. Inizialmente la restrizione è limitata all’esclusione di cibi ipercalorici, fino a quando non si arriva a una restrizione totale;
Può essere messo in pratica il vomito autoindotto, l’uso di lassativi o di diuretici e la pratica eccessiva di attività fisica per perdere peso.
La paura di ingrassare non diminuisce con la perdita di peso.
Questi soggetti hanno un’alterazione dell’immagine corporea, si vedono comunque grassi o percepiscono come troppo grasse alcune parti del corpo.
Quando sono marcatamente sottopeso, molti soggetti presentano sintomi depressivi come: ritiro sociale, umore depresso, irritabilità, insonnia.
Possono presentare sintomi ossessivo – compulsivi, in specie relativi al cibo.

Bulimia nervosa: le manifestazioni essenziali sono la presenza di abbuffate e di inappropriati metodi compensatori per prevenire l’aumento di peso.
Un’abbuffata, o crisi bulimica, è definita l’ingestione di una quantità di cibo, in un periodo di tempo determinato (es. 2 ore), più grande rispetto a quanto la maggioranza dei soggetti potrebbe assumere.
Sensazione di perdere il controllo durante l’episodio (ad es. sensazione di non riuscire a smettere di mangiare). L’unica cosa su cui non perde il controllo è la volontà di non far scoprire la crisi. Infatti il soggetto interrompe immediatamente la crisi se qualcuno entra nella stanza e ciò perché si vergogna delle sue abitudini alimentari e tenta di nasconderle. Ricorrenti e inappropriate condotte compensatorie per prevenire l’aumento di peso: vomito autoindotto, (il vomito ripetuto porta ad una perdita dello smalto dentale; i soggetti inoltre possono presentare callosità o cicatrici sul dorso della mano provocate dal continuo sfregamento sui denti); uso di lassativi. Altre misure compensatorie sono il digiuno nei giorni successivi o l’esercizio fisico eccessivo.