Supporto alla genitorialità

Nella comunicazione familiare il dialogo, l’ascolto, l’attenzione sono gli elementi fondamentali per la crescita, lo sviluppo e la maturità dei figli.
Per instaurare una comunicazione efficace è importante partire da una dimensione di ascolto, prestando attenzione alle emozioni e alle opinioni che i figli possono esprimere.
Un aspetto fondamentale della comunicazione in famiglia è l’apertura al dialogo, infatti, è possibile uno sviluppo più armonico e sereno se c’è maggiore confidenza con i genitori e se si creano situazioni in cui è possibile per ognuno raccontare le proprie esperienze, quanto accade durante la giornata; i bambini, i ragazzi risultano emotivamente più equilibrati e socialmente maturi.

Un fase dello sviluppo che mette a dura prova la comunicazione fra genitori e figli è la fase adolescenziale. La conflittualità tra i bisogni di autonomia e di protezione dell’adolescente si esprimono all’interno della famiglia attraverso nuove e diverse forme di comunicazione sia verbali come silenzi,aggressività verbale, aumento dei conflitti, provocazioni, che non verbali come modo di vestire e di atteggiarsi, rapporto con il cibo, modalità di gestire gli spazi personali.
La fase dell’adolescenza caratterizzata da comportamenti che vanno dalla solitudine all’irrequietezza, dal rifiuto delle regole familiari (fino ad allora accettate) al rifiuto scolastico, dalle nuove richieste ed esigenze  ad un’opinione diversa dalla sua , comporta delle irregolarità di condotta nel contesto familiare, che rischiano di compromettere in modo drastico la comunicazione all’interno della famiglia. La comunicazione fra genitori e figli può, quindi, diventare difficile, i genitori possono sentirsi insicuri, poco informati, e i figli possono sentirsi incompresi, non ascoltati, e non trovare argomenti da condividere con i genitori.
Per i genitori è importante essere flessibili e cambiare le modalità comunicative adottate: mantenere il rapporto maturato con il figlio dall’infanzia rischia, infatti, di portare incomprensioni e continue ed esasperate richieste e provocazioni da parte del ragazzo, con il rischio di compromettere il dialogo e di rompere i rapporti.

L’obbiettivo di creare un sostegno alla genitorialità altro non è che offrire uno spazio di ascolto privo di giudizio in cui il/i genitore/i possano sentirsi liberi di esprimere ed esplorare i propri vissuti più autentici in relazione al problema emerso e nei confronti di tutti i soggetti coinvolti.

Il percorso di sostegno alla genitorialitàsi propone di facilitare l’acquisizione di una maggiore consapevolezza di sé, dei propri schemi di risposta allo stress e alle sollecitazioni emotive esterne;
migliorare la gestione dei propri vissuti emozionali nell’ambito delle relazioni interpersonali e favorire una conoscenza più ampia e priva di pregiudizi delle proprie ed altrui modalità di comportamento;
acquisire elementi nuovi di conoscenza in merito al momento evolutivo che il nucleo sta attraversando e agli strumenti di cui già dispone per promuovere un cambiamento positivo; acquisire  nuovi strumenti creativi di gestione dello stress e delle emozioni e infine promuovere nei genitori una maggiore consapevolezza della loro efficacia educativa e attivare un processo di maggior comprensione del “problema figlio.