Gestione delle relazioni

Le relazioni con i coetanei stimolano la conferma dei comportamenti sociali e gli atteggiamenti di sostegno e cura che da sempre sono incarnati nella relazione con i genitori.
L’adolescenza, infatti, comporta una riorganizzazione nella gerarchia delle figure in cui l’attaccamento viene convogliato: in questo senso il gruppo dei coetanei o il partner assumono un’importanza rilevante mentre i genitori continuano ad adempiere al ruolo di “base sicura” in caso di situazioni pericolose e stressanti.
Sono emersi dalla ricerca i quattro “prototipi” dell’attaccamento (fonte dr. Francesco Albanese) in relazione all’autostima e alle relazioni con gli altri:

  • Sicuro: modello di sé positivo, modello dell’altro positivo. Basso evitamento, bassa ansia. Caratteristiche principali: alta coerenza, alta fiducia in sé, approccio positivo agli altri, alta intimità nelle relazioni. Il modello positivo che ha di sé, porta l’individuo sicuro ad avere grande fiducia in se stesso. Davanti ai problemi, risponde in maniera flessibile, fronteggiandoli attivamente ed attivando strategie di coping che includono il rivolgersi all’altro come fonte di supporto. Il modello positivo che ha dell’altro lo porta ad apprezzare gli altri ed essere caldo ed attaccato nei loro confronti. In generale la persona sicura avrà una relazione reciproca con le altre persone, dalle quali generalmente viene considerato un tipo positivo. Le relazioni di coppia di questo prototipo sono caratterizzate da intimità, vicinanza, mutuo rispetto, coinvolgimento e apertura emotiva.
  • Preoccupato: modello di sé negativo, modello dell’altro positivo. Basso evitamento, alta ansia. Caratteristiche principali: preoccupazione per le relazioni, alta dipendenza dagli altri per l’autostima, elevato bisogno di relazione. Il modello negativo che l’individuo preoccupato ha di sé lo porta ad avere bassa autostima e alla tendenza a dipendere dal giudizio altrui. Quando si confronta con i problemi ha reazioni emotive forti o esagerate e trova difficoltà nella loro risoluzione senza l’aiuto degli altri. Il suo impulso è quello di rivolgersi immediatamente all’altro nei momenti critici. Il modello positivo che ha dell’altro lo porta disperatamente alla ricerca di compagnia ed attenzione. Necessita costantemente di intimità nelle relazioni, tanto che la sua insaziabilità nella richiesta di attenzione ed approvazione spinge gli altri. ad allontanarsi. Tendenzialmente appare in conflitto con gli altri, in quanto ha la convinzione che non gli venga mai dato abbastanza, e di non essere mai giudicato per il proprio reale valore. Per l’individuo preoccupato le relazioni sentimentali sono di importanza critica. Si può dispiacere di non riuscire a trovare qualcuno con cui dividere la propria vita, anche se sembra essere costantemente coinvolto in storie romantiche. Le sue relazioni sono costellate da picchi emotivi di rabbia, passione, gelosia e possessività. Tende a dare inizio ai conflitti, esprimendo apertamente i propri sentimenti e la propria insicurezza verso il rapporto, ma allo stesso tempo esita a rimandare la rottura del legame, rimanendo così col partner nonostante i gravi problemi che egli stesso ha messo in rilievo.
  • Distanziante: modello di sé positivo, modello dell’altro negativo. Alto evitamento, bassa ansia. Caratteristiche principali: bassa coerenza, svalutazione delle relazioni, evitamento dell’intimità, alta fiducia in sé. Generalmente l’individuo distanziante sembra non essere interessato al giudizio degli altri, anche se pensa di essere considerato arrogante, furbo, critico, serio, riservato. Il modello negativo che ha dell’altro lo porta a dare l’impressione di non apprezzare troppo le altre persone, apparendo talvolta cinico o eccessivamente critico, mantenendo costantemente dagli altri una distanza emozionale. Non è a proprio agio con gli affetti e non ricerca l’intimità, evitando attivamente di dare il supporto che gli altri possono chiedergli. Svaluta l’importanza delle relazioni, evita i conflitti interpersonali e pone l’accento sull’importanza dell’indipendenza, della libertà e dell’affermazione. Queste persone tendono ad allontanare i coetanei che si propongono come buoni amici. Le relazioni di coppia di questo modello sono caratterizzate dalla mancanza dell’intimità o della vicinanza e da una bassa apertura nella comunicazione, risultando meno coinvolto del partner. Tende a non mostrare affetto nelle relazioni ed a sentirsi a disagio di fronte alle richieste di supporto o alle manifestazioni di dipendenza del partner. Preferisce evitare i conflitti o altre manifestazioni emozionali e rapidamente si sente intrappolato o annoiato dalla relazione.
  • Timoroso-Evitante: modello di sé negativo, modello dell’altro negativo. Alto evitamento, intensa ansia. Caratteristiche principali: bassa fiducia in sé, evitamento dell’intimità dovuta alla paura del rifiuto, conflitto tra il desiderio e la paura dell’intimità. Il modello negativo che l’individuo timoroso ha di sé lo porta ad avere bassa autostima, molte incertezze verso se stesso e gli altri. Questo modello negativo si rispecchia nell’intensa dipendenza affettiva, alta gelosia, elevata ansia di separazione. Spesso si lamenta di non piacere agli altri o che questi lo reputino noioso o non attraente. Il modello negativo che ha dell’altro lo porta ad evitare le richieste di aiuto, finché non sia certo di una risposta positiva. Sfugge i conflitti, ed evita di manifestare le proprie emozioni davanti agli altri e di chiedere aiuto perché impaurito dalla possibilità del rifiuto. Il Timoroso ha difficoltà nel fidarsi degli altri. Desidera il contatto con le altre persone, ma contemporaneamente sente di non esservi adeguato ed è eccessivamente sensibile ad ogni segno di rifiuto. Nelle relazioni è dipendente, e spesso si autodescrive come solo. Si lamenta di non riuscire a trovare il partner giusto o che non sarà mai desiderato da nessuno in futuro. È difficile trovarlo coinvolto in una relazione sentimentale e quando vi ci si trovi assume un ruolo passivo. Nei rapporti di coppia è decisamente dipendente ed insicuro e tende ad essere più coinvolto del partner.