Domanda … giocatore patologico.

Cara dottoressa,
ho letto su un giornale che il gioco può trasformarsi in una seria patologia ma a me sembra un esagerazione! In base a quali caratteristiche il gioco che tutti noi giornalmente facciamo al tabaccaio o al bar diventa patologia? Saluti P.

Gentile signora P. ,
lo sa che ci sono bambini di 12 anni che giocano al poker online e non è affatto un caso isolato? Dopo alcol, droga e bullismo, sono proprio il gioco e le scommesse che stanno prendendo piede tra i giovanissimi: un adolescente su dieci tra i 12 e i 17 anni gioca a gratta e vinci, slot machine e poker online, spendendo tra 30-50 euro al mese, spesso stimolati dai propri genitori che sottovalutano il problema.

In alcuni casi, ormai sempre più numerosi, il  gioco diventa una droga, per cui i ragazzi sono pronti a rubare soldi o a commettere furti, con la facilitazione che non è una droga che devi cercar, perché in ogni strada trovi un negozio che ti permette di giocare senza alcun tipo di controllo.
Il giocatore patologico, infatti, mostra una crescente dipendenza nei confronti del gioco, aumentando la frequenza delle giocate, il tempo passato a giocare, la somma spesa nel tentativo di recuperare le perdite, investendo più delle proprie possibilità economiche e trascurando i normali impegni della vita per dedicarsi al gioco.
Con i giochi attuali viene  a mancare anche la funzione socializzante del gioco, che diviene un rituale solitario e, facilmente, una compulsione e anche qui, come nelle altre net-patologie, si crea un circolo vizioso in cui il soggetto rimane incastrato.

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